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2014/03/05

2013

La notte di Capodanno per tradizione si butta il "vecchio" e si apre al "nuovo".
E nei primi giorni del nuovo anno siamo tutti pronti a lanciarci in nuovi obiettivi, sfide, propositi e piccoli e grandi desideri. Un nuovo anno, lo sappiamo, porta nuovi inizi, e uno stato che ci spinge a voler spezzare le cattive abitudini e diventare la persona che si vuole essere o almeno proviamo a incamminarci in quella direzione. Mantenere la rotta nel voler diventare una persona migliore durante tutto l'anno potrebbe non essere difficile se vi è un cambio di prospettiva, di motivazioni. Partire da noi stessi tuttavia non basta, bisogna guardare alle occasioni che la vita ci offre. Dobbiamo ricordarci però che un nuovo anno è solo una data sul calendario, nessun nuovo evento astronomico nè planetario. L'uomo ha identificato il trascorrere del tempo attraverso un mero calcolo matematico, naturalmente considerando la rotazione del pianeta nel nostro sistema solare giusto per avere un riferimento sicuro. Ma è proprio questa sicurezza, questo ripetersi all'infinito, anno dopo anno, o meglio questo continuo moto di rivoluzione attorno al sole, stella eterna, per quanto ci riguarda, fonte di vita e speranza, che deve far riflettere. Esso non ha mai fine, non ha tempo, non ha una meta ne un punto di inizio. Se, per assurdo, tutti gli abitanti della terra ordinassero alla terra, nello stesso momento, di cambiare rotta, resterebbero delusi, perché essa continuerebbe a seguire regole che nessuno ha scritto e ordinato. 


Fermatevi e riflettete.


Spesso si ha la tendenza a santificare automaticamente chi muore, dimenticando come per magia tutte le sfaccettature della loro personalità e dei loro trascorsi personali e pubblici. La verità è che non tutti i morti sono santi, anche se sono famosi: di certo hanno scritto la storia, spesso nel bene e qualche volta anche nel male. Senza voler sembrare troppo cinico, non posso non citare il detto "ogni giorno c’è qualcuno che trapassa", perché in questo 2013 la lista delle defezioni eccellenti sembra volersi allungare ogni giorno di più. 

Risulta dunque lungo e triste l’elenco dei morti famosi dell'anno appena passato. Si è aperto con la morte di Mariangela Melato a gennaio, a cui sono susseguiti una serie di altri celebri decessi, più o meno inaspettati. Alcuni sono deceduti a causa dell’età avanzata, come Giulio Andreotti, altri, invece, si sono spenti dopo una lunga malattia, come il presidente sudafricano Nelson Mandela. Quale che sia la causa, è certo che il mondo dello spettacolo, della musica, della religione, della cultura, della moda, della scienza, della politica e dello sport ha perso alcuni dei suoi migliori rappresentanti, tra cui l’amatissimo Don Gallo e la bravissima Mariangela Melato. 

Ricordiamoli così, in questa breve carrellata a cui seguiranno, per chi se lo merita, gli ultimi applausi alla memoria:


Nelson «Madiba» Mandela 
Politico, icona, Prenio Nobel per la Pace
(Mvezo, 18 luglio 1918 – Johannesburg, 5 dicembre 2013)


Uomo politico sudafricano e leader dell'African National Congress, è stato presidente della Repubblica Sudafricana, il primo eletto dopo la fine dell'apartheid, il regime di segregazione della popolazione di colore e contro il quale lo stesso Mandela ha combattuto per tutta la vita rivendicando parità di diritti per i neri. Incarcerato per oltre 25 anni, nel 1993 è stato insignito del premio Nobel per la pace.



Giulio Andreotti 
Politico
(Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) 


È stato probabilmente il più noto - e controverso - tra i politici italiani della cosiddetta Prima Repubblica. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, è entrato in Parlamento a 26 anni e vi è poi rimasto fino alla fine dei suoi giorni (era senatore a vita). Più volte ministro, è stato otto volte presidente del Consiglio. Non è mai riuscito ad ottenere i consensi sufficienti per diventare presidente della Repubblica, nonostante sia stato più volte considerato un «papabile» per il Colle.



Margareth Thatcher 
Politico
(Grantham, 13 ottobre 1925 – Londra, 8 aprile 2013)


Chi non se la ricorda? È stata forse la donna più potente sel suo tempo. Britannica, membro di punta del partito conservatore, è stata premier fra il 1979 e il 1990, unica donna ad avere mai ricoperto quel ruolo. Soprannominata «lady di ferro» per la sua forte determinazione e intransigenza, ha affrontato tra le altre anche la crisi delle Falkland-Malvinas e della guerra lampo che ne è scaturita contro l’Argentina, da cui il Regno Unito uscì vittorioso.



Margherita Hack 
Scienziata
(Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013) 


Astrofisica, docente all'università di Trieste, vegetariana, amante degli animali, attivista politica per i diritti delle donne, simpatizzante della sinistra. E' stata autrice di diversi libri e negli ultimi anni ha condotto un programma di divulgazione scientifica per ragazzi sul canale satellitare DeaKids. E' uscito postumo il suo ultimo libro "Italia sì, Italia no".



Peter O'Toole
Attore
(Connemara, 2 agosto 1932 – Londra, 14 dicembre 2013)


Leggere il suo nome forse vi dirà poco, ma il suo nome è legato per l’eternità al personaggio di Thomas Edward Lawrence, reso immortale nel film Lawrence d’Arabia di David Lean nel 1962. Grazie a quel film, Peter O’Toole diventa un sex symbolo assoluto a soli due anni dal suo esordio al cinema: da lì in poi è stato un crescendo in una carriera segnata dal record di otto nomination all’Oscar come migliore attore protagonista (mai vinto, purtroppo). Per rimediare, l’Academy nel 2003 gli ha conferito la statuetta alla carriera.



Stefano Borgonovo 
Calciatore
(Giussano, 17 marzo 1964 – Giussano, 27 giugno 2013)


Ex calciatore di Serie A nel Milan e nella Fiorentina, colpito da Sla, è stato uno dei testimonial delle battaglie contro questa malattia grazie alla fondazione creata nel 2008 che porta il suo nome. Dopo esser stato colpito dalla malattia Borgonovo è stato insignito di importanti riconoscimenti (Ambrogino d’Oro a Milano nel 2008, Abbondino d’oro a Como nel 2009 e Fiorino d’oro a Firenze nel 2010, benemerenza civica e massima onorificenza per un cittadino non fiorentino. Nel 2008 aveva dato vita alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus, che sostiene la ricerca per vincere la SLA, di cui egli stesso era affetto. Sempre nel 2008, Borgonovo aveva iniziato una collaborazione con il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport.




Doriano Romboni 

Motociclista
(Lerici, 8 dicembre 1968 – Latina, 30 novembre 2013)


Ex motociclista professionista. una delle tre «frecce tricolori» degli anni Novanta assieme a Max Biaggi e Loris Capirossi. E' morto a seguito di un incidente a Latina durante le prove del «Sic Supermoto Day», meeting motociclistico organizzato in memoria di Marco Simoncelli.



Enzo Jannacci 

Cantautore
(Milano, 3 giugno 1935 – Milano, 29 marzo 2013)


Enzo Jannacci cabarettista e attore italiano, è stato uno degli interpreti della milanesità in chiave musicale, il suo successo è stato sempre di rilievo nazionale anche grazie alle numerosi partecipazioni a programmi televisivi. Tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra. Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della comicità italiana, divenendo artista poliedrico e modello per le successive generazioni di comici e di cantautori.

Autore di quasi trenta album, alcuni dei quali rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, e di varie colonne sonore, Enzo Jannacci, dopo un periodo di ombra nella seconda metà degli anni novanta, è tornato a far parlare di sé ottenendo vari premi alla carriera e riconoscimenti per i suoi ultimi lavori discografici. È ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber.


Don Andrea Gallo 

Religioso
(Genova, 18 luglio 1928 – Genova, 22 maggio 2013)


Sacerdote, già partigiano, è stato fondatore della comunità di di San Benedetto al Porto di Genova, fortemente impegnata in campo sociale, in particolare nel recupero degli emarginati e delle prostitute. Di simpatie comuniste, è sempre stato considerato un prete anomalo e controcorrente. E' stato in prima fila al G8 di Genova del 2001al fianco di Dario Fo e Franca Rame. Ha scritto, come autore o con altri, anche una ventina di libri, tra cui l'autobiografia «Angelicamente anarchico».




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