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2014/03/12

Le regole del suicidio (liberi di scegliere)

Recentemente nel Regno Unito sono state rese pubbliche le linee guida sul suicidio assistito ovvero come farsi aiutare a morire degnamente senza che nessuno venga accusato di aver provocato la morte di chi non ne aveva reale intenzione. Attraverso una serie di semplici regole vengono stabiliti i casi in cui chi aiuta un'altra persona a morire può essere o meno perseguito legalmente. In definitiva sarebbe sufficiente seguire queste regole per evitare di essere accusato di omicidio e farla franca, o meglio, chi vuole suicidarsi e non ha il dovuto coraggio, potrebbe trovare in questo scritto l'occasione per mettere fine alla propria esistenza in modo congruo e senza dover procurare un danno a chi l'aiuta.

Le motivazioni sono divise in due parti, la prima sono decisamente da evitare, già aiutare qualcuno a porre fine alla propria vita dovrebbe prostrarci, se poi rischiamo anche di venire accusati di omicidio allora meglio tenersi alla larga e rifiutare gentilmente le richieste di aiuto del derelitto in questione. Meglio andarci cauti. La seconda parte riguarda invece i motivi a favore per non essere accusati e incriminati. In entrambe le situazioni la cautela è d'obbligo e magari pensateci bene prima di intraprendere questa strada. 

La terza sezione di questo articolo suggerisce metodi nuovi e simpatici per porre fine alla propria esistenza. Sempre per essere liberi di scegliere.

Buona lettura e arrivederci, prima o poi da qualche parte ci ritroveremo, in quella occasione mi direte cosa pensavate dei miei consigli.

Motivi a favore dell'incriminazione del sospetto

1) La vittima aveva meno di 18 anni
2) La vittima soffriva di una malattia mentale o difficoltà di apprendimento che incideva sulla sua capacità di prendere decisioni informate
3) La vittima non aveva una chiara, certa, informata volontà di suicidarsi
4) La vittima non ha indicato inequivocabilmente al sospettato che aveva la volontà di suicidarsi
5) La vittima non ha chiesto personalmente e di sua iniziativa l’aiuto del sospettato
6) La vittima non aveva una malattia terminale, una disabilità fisica incurabile o una condizione fisica gravemente degenerativa non curabile
7) Il sospettato non era interamente motivato da compassione o pensava di guadagnarci in qualche modo
8) Il sospettato ha persuaso, fatto pressioni o maliziosamente incoraggiato la vittima a suicidarsi; ha impropriamente esercitato la propria influenza e non ha intrapreso un percorso (di verifica) per vedere che anche altri non lo avessero fatto
9) La vittima era fisicamente in grado di aiutarsi a morire da sola
10) Il sospettato era sconosciuto alla vittima
11) Il sospettato era pagato per aiutare la vittima a morire
12) Il sospettato era membro di un’organizzazione o gruppo che ha lo scopo di fornire un ambiente fisico adatto a consentire ad altri il suicidio 

Motivi contro l’incriminazione del sospetto

1) La vittima aveva una ‘chiara, strutturata e informata’ volontà di suicidarsi
2) La vittima ha indicato inequivocabilmente al sospettato la propria volontà di suicidarsi
3) La vittima ha chiesto personalmente e di sua iniziativa l’assistenza al sospettato
4) La vittima era malata in modo terminale, o aveva una disabilità fisica grave e incurabile o condzioni fisiche degenarative gravi per le quali non c’erano cure
5) Il sospettato era pienamente mosso da compassione
6) Il sospettato era marito/moglie, partner, parente stretto o amico intimo della vittima, comunque con una relazione di lungo termine
7) Le azioni del sospettato erano solo di assistenza minore o di minore influenza, o l’aiuto procurato era una conseguenza dell’impiego consueto legale dei mezzi usati
8) La vittima era fisicamente incapace di assumere da sola le azioni necessarie, poi diventate ‘l’aiuto’ per suicidarsi
9) Il sospettato ha cercato di dissuadere la vittima
10)  La vittima aveva già tentato il suicidio

Come corollario alle regole su descritte ecco alcuni (nuovi) metodi per suicidarsi in bellezza.

1) La macchina del tempo

A meno che tu non abbia vissuto ibernato durante gli ultimi anni, ti sarai accorto di quanto il mondo di oggi non sia un gran bel posticino nel quale vivere. Che ne diresti allora di tornare in un'epoca lontana a tua scelta? Pensaci bene, potresti tornare nel medioevo per sperimentare sulla tua pelle l'ebbrezza di avere la peste, oppure andare a fare una visitina a Gesù Cristo e chiedergli di farti spuntare un terzo capezzolo sulla fronte! Niente male eh?

Ecco di cosa devi disporre per tornare indietro nel tempo:

Una vasca da bagno
Un phon
Un libro storico riguardante l'epoca nella quale vorresti recarti

Bene, ora che hai tutto non ti resta che riempire la vasca, prendere il libro in una mano e il phon nell'altra, accenderlo e... tuffarti! Dopo qualche piccolo insignificante secondo di dolore, il tuo corpo dovrebbe assimilare il libro senza problemi e in men che non si dica, le seghe mentali, le pagine e la folgorazione faranno il loro effetto e ti risveglierai nella tua epoca preferita!

2) Il fiore all'occhiello

Metodo fantasioso che ha dalla sua la semplicità e un costo irrisorio. In effetti sono sufficienti alcuni semi e foglie di oleandro rosa o rosso, ma va bene anche quello bianco, un tegamino meglio se del tipo ceramizzato internamente, acqua e un fornelletto da campeggio. Il metodo per essere sicuri che funzioni senza essere interrotti, va realizzato in aperta campagna, meglio se una notte di primavera fresca ma non gelida.
Si prendono i semi dell'oleandro, si tagliano e mettono a macerare nel tegamino che mettiamo sulla fiamma viva del fornelletto da campeggio. Assicuratevi che la bombola del gas sia piena altrimenti restate all'ultimo momento senza gas. E non dimenticate di aggiungere l'acqua, all'infuso si aggiungono quando inizia a bollire le foglie, meglio se triturate affinché cedano rapidamente il siero in esse contenuto. Quando l'infuso ha assunto un bel colore ambrato, spegnere il fornelletto e attendere che il liquido si raffreddi, bere il contenuto tutto d'un fiato, se lo trovate amaro potete aggingere dello zucchero, dispnetevi quindi distesi su un muretto di pietre e attendete il mattino.

Al mattino chi vi troverà penserà che state dormendo, invece siete già belli che trapassati e senza dolore.

3) Il seme del piacere  

Si tratta di una variante del metodo precedente. Gli oleandri sono degli arbusti a foglia lunga, sempreverdi, che da noi si vedono tra una corsia e l’altra delle autostrade del centro e sud Italia (varie specie del genere Nerium).

Sembra sia di moda in Sri Lanka uscire di casa stressati e ingoiare un seme di oleandro giallo (Thevetia peruviana). Per i buddhisti il suicidio è un pochino meno drammatico che per gli altri, vista la certezza della reincarnazione, ma resta lo stesso un sintomo di malessere sociale. Vandana Shiva racconta come si suicidino in massa gli agricoltori indiani che non riescono a pagare i debiti.

Basta un seme di oleandro giallo a fermare il battito cardiaco; in Sri Lanka la moda partì 20 anni fa, quando un paio di ragazzine ne morirono, per sbaglio, e la notizia fu riportata dai giornali. Da allora in poi il numero dei sucidi con semi di oleandro è cresciuto vertiginosamente e oggi ci provano qualche migliaio di persone ogni anno. Il 10% ci riesce.

L'oleandro giallo non si trova in Italia, solo in Sri Lanka e poche altre località ma, visto l'effetto sicuro e immediato, sono sicuro che saranno molti quelli che decideranno per una vacanza da sogno senza ritorno.

4) Cubo di Rubik

Consiste solamente nel provare a risolvere il Cubo di Rubik durante un salto aereo effettuato da una quota di 1000-1500 metri. Poiché è noto a tutti che dilettarsi nella risoluzione del Cubo è una delle pratiche più degradanti e frustranti mai concepite, nel caso in cui ti cimenterai in questa impresa sarai troppo impegnato nel bestemmiare per ricordarti di aprire il paracadute. In compenso proverai un vero e proprio senso di piacere e liberazione quando ti ritroverai a pochi metri dal suolo e con una sola faccia del cubo completa. Un modo originale e simpatico per morire con un sorriso stampato sulla faccia!

5) Giro in bicicletta


Chi non è mai andato a farsi un giro in bicicletta con gli amici da piccolo? E chi non desidererebbe morire nell'atto dell'innocenza e della purezza? Non dovrai far altro che spalmare una massiccia dose di feromone (sostanza in grado di attirare api e di stimolare e agitare gli esemplari della specie) nel cavalletto della tua bicicletta e aspettare che venga ricoperto dagli insetti. Una volta attirati fuchi e operaie, dovrai soltanto farti una salubre pedalata. Un metodo per toglierti la vita particolarmente invogliante se sei uno di quegli individui da sempre emarginati a causa del proprio flaccidume!

6) Magnetismo

La semplicità di questo tipo di morte è direttamente proporzionale all'intelligenza di colui che l'ha brevettata: basta entrare in una coltelleria con un grosso magnete appeso al collo. Morte spettacolare e in stile Tom & Jerry, per chi vuole farla finita circondato da risate ed allegria.

7) Bungee Jumping cittadino

Questo metodo di suicidio ha un forte "impatto", è originale, divertente e di facile realizzazione. Basterà procurarsi un palazzo alto almeno sette piani (non occorre comprarlo: non vivresti abbastanza per pagare l'ultima rata del mutuo...) e una corda lunga otto piani; ora fissa un capo della corda alla ringhiera del balcone e l'altra estremità al tuo collo (presta molta attenzione a non stringere troppo questa estremità, potresti trasformare involontariamente il tuo suicidio in un banalissimo soffocamento), dopodiché salta e aspetta.

8) Mosca Cieca

Altra pratica rievocatrice di momenti fanciulleschi. Questa variante consiste proprio nell'effettuare una partita di Mosca Cieca costituita da regole più originali, divertenti e adrenaliniche. È necessario bendarsi, proprio come nel gioco originale, ma bisogna utilizzare una bicicletta come mezzo di locomozione e cercare di toccare una macchina al posto di una persona. Rende al meglio se giocato contromano in autostrada.

Citazioni
  • Esiste un'infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire.
  • Chi può dire perché le cose ci piacciono?
  • Perché facciamo quello che facciamo?
  • Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
  • Platone diceva: "Colui che si accosta al tempio delle muse privo di ispirazione, illudendosi che le doti d'artigiano possano bastare, resterà per sempre un improvvisatore, e i suoi versi arroganti verranno oscurati dal canto dei folli".
  • Secondo Thomas Mann i grandi artisti sono grandi invalidi.
  • A quello che non capisci puoi dare qualunque significato.
  • I ricchi non amano tollerare. I soldi ti permettono di prendere le distanze da tutto ciò che non è bello e perfetto. Non sei in grado di sopportare nulla che sia meno che delizioso. Passi la vita a scappare, evitare, fuggire.
  • Questa caccia al bello. Un inganno. Un cliché. Fiori e illuminazioni natalizie, è questa la roba che siamo programmati per amare. La gente giovane e attraente. Le donne dei canali televisivi in spagnolo, con le tettone e un vitino da vespa che sembra le abbiano attorcigliate su se stesse tre volte. Le mogli-trofeo che pranzano al Waytansea Hotel.
  • Capri, Key West, Sun Valley, il paradosso di un buon mezzo milione di persone che per starsene da sole vanno nello stesso posto.
  • Va a sapere perché facciamo ciò che facciamo.
  • Puoi dipingere qualsiasi cosa perché l'unica cosa che riveli è te stesso.
  • Ogni cosa è un autoritratto. Ogni cosa è un diario.
  • Una generazione fa i soldi. Quella successiva li protegge. La terza li dilapida. La gente dimentica sempre quanto ci vuole per costruire un patrimonio familiare.
  • La verità è che ovunque uno scelga di essere, è sempre nel posto sbagliato.
  • Puoi ripetere gli stessi miracoli all'infinito, a patto che nessuno si ricordi l'ultima volta che sono stati fatti. Ricordatelo.
  • Appena impari la biologia, non sei più costretto a lasciarti manovrare da essa.
  • Al mondo non esiste nulla di speciale. Nulla di magico. È solo fisica.
  • L'arte, l'ispirazione, l'amore. È tutto così semplice da dissezionare. Da spiegare.
  • Tutti quanti moriamo. L'obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro.
  • Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la quiete lo è ancor di più.
  • La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.
  • Noi vediamo ciò che vogliamo vedere. Nel modo in cui lo vogliamo vedere. Vediamo solo noi stessi. L'artista non può fare altro che darci qualcosa da guardare.
  • Tutto ciò che facciamo ci tradisce. La nostra arte. I nostri figli.
  • Lavoro minorile in miniere e fabbriche. Schiavitù. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all'estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.
  • Tutti noi, attraverso le nostre scelte e i nostri consumi, provochiamo gravissime conseguenze dall'altra parte del mondo, senza pensarci.

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