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2014/12/20

Iva al 22% sul pellets? Harakiri all'italiana.

Per ora li ci sono gli italiani, virtualmente, la provocazione potrebbe essere:
Mettiamoci il bimbo minchia Renzi?
Perché Renzi e non qualche altro politico? Per quale motivo dobbiamo pensare o desiderare che sia lui quello a rischio di perdere la testa? La ragione è evidente, lui sta portando, ancor piu' dei suoi predecessori, la nazione al fallimento, taglia le risorse, i gangli vitali, la voglia degli italiani di rialzare la testa e di ricominciare a vivere, a spendere a far crescere la nazione.

I motivi li conosciamo bene, l'Italia fa parte dell'Europa, anzi dell'Euro e il solo esserci impone il rispetto di determinate regole che fanno fatica a rispettare paesi ben più forti di noi, paesi abituati da sempre al rispetto delle regole e al sacrificio per il bene della patria. Ecco l'ennesima presa per il culo: l'aumento dell'IVA sul pellets non si doveva permettere.

Non solo, la giustificazione è invereconda e banale, prendono i quattrini di maggiori introiti IVA per foraggiare il fondo per la riduzione delle imposte e su questo combustibile è paradossale: per ridurre la tassazione diretta, proporzionale al reddito, si applica una forma di tassazione indiretta che colpisce il bilancio delle famiglie che hanno scelto di scaldarsi con il pellets, in gran parte famiglie dei ceti popolari che scelgono questo combustibile proprio per risparmiare.


Ma il giochino è sempre lo stesso. E' accaduta la stessa cosa anche con la fornitura domestica di metano (che inizialmente faceva risparmiare moltissimo: appena lo hanno messo tutti, i prezzi sono lievitati) e in molti altri casi.

Ora che molti hanno investito per riscaldare la casa con il pellets, per risparmiare, arriva la stangata. Che vanifica il risparmio che aveva indotto a scegliere di investire in questa direzione.

IVA al 22% sul pellets? Non si può accettare supinamente.


Questo è il problema di oggi.

Governanti insensibili ed incapaci di vedere oltre il proprio naso. Almeno il 50% del pellets (ma forse di più) è usato da industrie energivore che oltretutto percepiscono i contributi per essersi trasformate a pellets. Queste aziende porteranno in detrazione l'IVA pagata per cui per le casse dello stato saranno a beneficio ZERO, quindi le maggiori entrate saranno esattamente della metà. 


Cioè quello che pagheranno i soliti poveri cristi che per tirare avanti hanno cercato una soluzione che doveva essere più economica ed oggi invece con la minaccia di questo consistente aumento, peggiorerà la loro situazione. Come successo quando fu messa la supertassa sulle auto diesel, che portò il blocco dello sviluppo e se ne avvantaggiarono le altre nazioni. 

Similmente oggi si bloccheranno le aziende produttrici di impianti per la produzione del pellets mentre le altre nazioni spingeranno sull'acceleratore della ricerca dell'innovazione e di nuovi impianti e saranno in grado di ribassare i costi, mentre le nostre fabbriche metteranno altri operai in cassa integrazione. 

Bravi politici che non vedete più in la del naso. Nel resto del mondo si prevede il raddoppio del consumo di pellets entro il 2020, quindi notevoli investimenti a cui le nostre fabbriche rischieranno di non partecipare perchè in Italia il settore sarà bloccato - 


3,300,000 tonnellate il consumo in Italia – 300.000 tonnellate la produzione italiana - chiunque capirebbe che bisogna incrementare le fabbriche, invece si preferisce fare una politica, che paralizza gli investimenti e che non danneggi il settore petrolifero, ma che aggrava la bilancia dei pagamenti. 

Che gli sprovveduti politici nostrani, che sanno solo perpetrare truffe ai danni del popolo sovrano che li vota, prendano esempio dalla Spagna che ha investito 800 milioni di Euro per varare un piano di incentivi per chi impianta fabbriche di pellets a seguito del quale contano di creare 80.000 posti di lavoro, da cui deriverranno tonnellate di pellets da riversare su altre nazioni europee e trarne utili per tutti loro. Un intervento simile è troppo complicato per le menti atrofizzate dei nostri politici, ma ben sviluppate, le loro menti, per creare danni alla nazione. 

Invito tutti gli operatori del settore a prendere posizione ovunque possibile e divulgare queste notizie, integrandole con loro nozioni, nella speranza che possano arrivare a qualche politico illuminato che faccia bloccare questa ennesima assurdità che nel suo piccolo, sta facendo il giro del mondo, come la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2024. 

Colleghi del settore mi hanno scritto persino dall'Alaska per commentare questa che definiscono "tassa assurda ed incredibile"

2 commenti:

  1. C'è poco da aggiungere hai già detto tutto,compreso l' assurdità della candidatura dell' Italia alle prossime Olimpiadi. Personalmente io abito in una zona prealpina non metanizzata e quindi sono costretto a scaldarmi o con il costosissimo GPL oppure con la scomoda, più inquinante e pericolosa legna; l'alternativa è stata il pellet: rinnovabile, ecologico (l'ossigeno che brucia durante la combustione è pari o forse inferiore a quello che le piante durante la loro crescita hanno immesso in atmosfera) pratico ed economico. Per poterlo usare ho dovuto investire oltre 10.000€, investimento che il governo mi aveva spinto a fare promettendomi un ritorno economico anche grazie all'IVA ridotta, adesso "topo Gigio" mi cambia le carte in tavola e le possibilità di ritorno si allontanano e forse scompaiono, qualcuno mi ha detto "e tu torna al gas così la smetti dover caricare, scaricare, pulire cenere etc" si,....forse dovrò fare così, ma l'ossigeno in più che brucerò non sarà solo il mio, sarà quello di tutti anche di coloro che pensano di non essere stati toccati da questo DEMENZIALE, ANTIECOLOGISTA, NON LUNGIMIRANTE provvedimento.
    Grazie a chi ha letto.
    Andrea Delpiano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Andrea hai ragione ma non sulla legna, sara' forse scomoda ma non e' inquinante e nemmeno pericolosa.
      Il pellet viene dalla legna di cui conserva tutte le caratteristiche escluso il peso. L'emissione di CO2 nell'aria e' lo stesso.
      Certo che devi avere un camino con focolare chiuso (con la porta vetrata) perche' se e' aperto allora c'e' il pericolo che la CO2 si diffonda nella stanza invece di andarsene su per il camino...
      Lascia perdere il GPL, resta col pellet, forse anche a causa delle sciagurate scelte del "bimbo minchia renzino" il prossimo anno ci saranno dei sostanziali sconti alla fonte per compensare l'aumento dell'IVA.
      Non disperare, non tutti i mali vengono per nuocere.

      Immagina un vaso che cade da una finestra nello stesso momento che passa lui, il responsabile di questo scempio....
      A volte i sogni si avverano non lo sapevi?

      Elimina

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