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2015/02/02

Un Sergio al Quirinale


Complimenti a Matteo Renzi che dimostrando capacità, spregiudicatezza e intelligenza è riuscito in una brillante operazione politica facendo eleggere alla presidenza Sergio Mattarella, un silenzioso democristiano di vecchio stampo che non gli farà ombra e contemporaneamente  ha ricompattato il PD mettendo all’angolo Berlusconi, ridicolizzato Alfano, utilizzato la terza variabile di maggioranza e si appresta a dominare con la nuova legge elettorale il parlamento presente e futuro. 
 
Mattarella credo sarà un buon presidente perché è una brava persona, moderata e silenziosa, che non darà fastidio a nessuno (tanto meno a Renzi) dopo una vita passata tra le leggi e a tessere intese ed alleanze. Anche un tantino incoerente, almeno con se stesso visto che chi lo ha eletto erano i politici eletti con la legge elettorale che lui insieme alla Consulta aveva giudicato incostituzionale. Un bel rebus da chiarire, un altro pastrocchio all'italiana. 

E’ la riscossa postuma della sinistra DC, quella dei Moro e dei De Mita, delle “convergenze parallele” e delle aperture a sinistra, concetti e storie che per gli “Under 50” sono tutte da riscoprire.
Questo Presidente ha, se vogliamo, stile, tratto, serenità. Certo non è un fulmine di guerra ma sempre cortese, attento, mai una parola sopra le righe.
 
Sul campo resta un Berlusconi spiazzato e che tre giorni prima del voto ha regalato a Renzi (gratis?!) anche la riforma elettorale condannando alla sconfitta il centro-destra, salvo miracoli, per un bel po’ di anni e facendosi sostanzialmente imbrogliare. 

Non parliamo di Alfano che è stato messo a cuccia come i cagnolini quando il padrone alza la voce: restare al governo il più a lungo possibile sembra l’unica missione di un NCD in dissoluzione e, come Forza Italia, si è ulteriormente frantumato al suo interno.

Bene il patto Lega Nord-Fratelli d’Italia su Feltri, un’intesa che spero si rafforzi nel futuro come potenziale catalizzatore di un centro-destra sbandato. Chissà che la nuova disavventura non faccia capire all'ex Cavaliere (e soprattutto a certi suoi collaboratori e consiglieri) che è davvero ora di farsi da parte, anche perché non credo che Mattarella sia il tipo da concedergli qualche amnistia. 

“Sparare” Amato come candidato berlusconiano 3 settimane prima del voto voleva dire bruciarlo, come puntualmente è avvenuto: ma chi sono questi strateghi da strapazzo intorno a Berlusconi?  Tra l’altro considero perlomeno Mattarella meno torbido e quindi più potabile di Amato, controverso ex segretario di Craxi.  Due personaggi ancorati agli anni ’80 ma, dopo 30 anni ,questa è ancora la minestra che passa il convento!

Auguri quindi al neo Presidente che se si dimostrerà davvero “super partes” (anche nei confronti di Renzi) potrà diventarlo nel cuore di tutti. 

…Stamattina, svegliandomi, pensavo a un’Italia dove il Presidente fosse eletto direttamente gli italiani: quanti di loro avrebbero oggi votato “Mattarella”, sconosciuto al 70% dei cittadini?  Questa sì che sarebbe una delle prime riforme da fare, ma romperebbe i giochetti di vertice e quindi non ne parla nessuno, a meno che a riproporla non sarà presto proprio Renzi che – magari quando avrà compiuti i 50 anni- avrà pur voglia di provarci. Oggi è lui il vero vincitore surclassando la concorrenza e bisogna dargliene atto, mentre credo che a breve giocherà la carta di nuove elezioni: 

Il potere piace, soprattutto a chi ce l’ha! 

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